Con un colpo di spugna è stata cancellata la commissione comunale antimafia della Milano dell’Expo.
Pretestuosa la motivazione addotta: un’istituzione inutile perché priva di poteri di inchiesta per cui forze dell’ordine e magistrati non sarebbero in condizione di riferire ad essa sugli esiti delle indagini in corso.
Ma di cosa stiamo parlando?
La posta in gioco è quella della credibilità delle istituzioni politiche che ai proclami non fanno mai seguire atti concreti quali quello di esercitare un controllo preventivo sulle possibili infiltrazioni mafiose e di introdurre regole etiche e manuali operativi che regolino gli atti e le procedure amministrative in modo da rendere piu' difficili, se non impossibili, i casi di corruzione .
A questo sarebbe dovuta servire la commissione comunale antimafia di Milano seguendo l’esempio virtuoso della Commissione presieduta da Smuraglia nel 1990 e di quella presieduta da Dalla Chiesa nel 1995.
Ma allora perché rinunciare?
Non esiste nessuna buona ragione per farlo.
mercoledì 27 maggio 2009
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4 commenti:
ne ho scritto anche io e sono venuta qua proprio per sapere cosa ne pensavi, magari era a me che sfuggiva qualcosa di "legislativo", invece mi pare che sia proprio tutto come sembra...
Sai Vale,
stiamo veramente andando alla deriva .... etica ancor prima che economica.
Teniamoci stretti.
A presto, davvero però :-)
Ma la mafia non esiste!
@oilà Marco, tutto bene?
A volte mi perdo in un bicchier d'acqua: è sicuramente come dici tu. :-)
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