mercoledì 27 maggio 2009

Se la politica continua a rifiutarsi di fare la sua parte occorre davvero preoccuparsi

Con un colpo di spugna è stata cancellata la commissione comunale antimafia della Milano dell’Expo.

Pretestuosa la motivazione addotta: un’istituzione inutile perché priva di poteri di inchiesta per cui forze dell’ordine e magistrati non sarebbero in condizione di riferire ad essa sugli esiti delle indagini in corso.

Ma di cosa stiamo parlando?
La posta in gioco è quella della credibilità delle istituzioni politiche che ai proclami non fanno mai seguire atti concreti quali quello di esercitare un controllo preventivo sulle possibili infiltrazioni mafiose e di introdurre regole etiche e manuali operativi che regolino gli atti e le procedure amministrative in modo da rendere piu' difficili, se non impossibili, i casi di corruzione .

A questo sarebbe dovuta servire la commissione comunale antimafia di Milano seguendo l’esempio virtuoso della Commissione presieduta da Smuraglia nel 1990 e di quella presieduta da Dalla Chiesa nel 1995.

Ma allora perché rinunciare?

Non esiste nessuna buona ragione per farlo.

4 commenti:

valentina orsucci ha detto...

ne ho scritto anche io e sono venuta qua proprio per sapere cosa ne pensavi, magari era a me che sfuggiva qualcosa di "legislativo", invece mi pare che sia proprio tutto come sembra...

Luisa L.G. ha detto...

Sai Vale,
stiamo veramente andando alla deriva .... etica ancor prima che economica.

Teniamoci stretti.
A presto, davvero però :-)

Marco Migliavada ha detto...

Ma la mafia non esiste!

Luisa L.G. ha detto...

@oilà Marco, tutto bene?
A volte mi perdo in un bicchier d'acqua: è sicuramente come dici tu. :-)